Il nostro tempo è protagonista come non mai del delicato argomento sui diritti degli animali. Sempre di più si fa attenzione ad adottare uno stile di vita animalista, nel rispetto delle specie con cui condividiamo la stessa casa, il nostro pianeta Terra.Sono molteplici i settori che si sono votati, dunque, al rispetto degli animali e non meno la Moda che si è adattata a questi valori etici, imponendosi con la cosiddetta moda cruelty free: vediamo di cosa si tratta.

Una moda che guarda all’etica

Un po’ come per quanto riguarda il settore alimentare con il vegano, ma anche filosofie etiche più larghe di manica che stanno guardando al non impiego della sofferenza degli animali per la produzione, così la moda si è adattata alla tutela del benessere degli animali.

Gli animali, tutti, hanno diritti spesso paritari a quelli dell’uomo. Per questo è giusto che maggiori settori produttivi possibili dell’uomo siano votati al rispetto di questi diritti, in un’ottica di miglioramento delle tutele di tutti gli esseri viventi.

Anche i grandi marchi si adattano al cruelty free

Così anche le grandi firme si sono presto adattate a proprie gamme di capi d’abbigliamento cruelty free, promovendo di fatto l’utilizzo di materiali alternativi e magari anche maggiormente sostenibili per l’ambiente.

Questo anche perché fortunatamente soprattutto le nuove generazioni, sono molto più attente al rispetto del mondo animale e di conseguenza tutti i settori interessati volgono il proprio sguardo a creare marchi ben riconoscibili e animal friendly.

volpe bianca nella neve

Materiali sostenibili e di provenienza non animale

La moda cruelty free si libera ovviamente di tutti quelle materie provenienti dal mondo animale: così niente pelli, piume, pellicce e altri parti anatomiche. Largo spazio invece a materiali sintetici ed ecosostenibili, magari frutto di un’economia circolare.

Infatti nella moda cruelty free ad essere importante è anche proprio il reimpiego e il riutilizzo di materiali scartati da altri passaggi di produzione di altri settori. Così una plastica di un qualche oggetto può diventare il particolare di una borsa, o di un cappotto, e così via.

Sono molte le nazioni che stanno imponendo uno stop repentino alla produzione di pellicce e pelli di provenienza animale, in favore di materiali sintetici e provenienti dall’economia circolare. 

Non solo cruelty free

La moda cruelty free abbraccia anche altri valori etici come il “non testato sugli animali”. Così non solo si difende il mondo animale dall’essere impiegato come materiale per la moda ma, come avviene per esempio nei cosmetici, anche i test non vengono eseguiti su indifese creature.

Marchi ben riconoscibili

I capi di moda cruelty free sono riconoscibili da etichette ben visibili sui marchi. Vere e proprie certificazioni rilasciate da enti proposti al controllo della veridicità di tutti gli elementi che li fanno tali. Proprio come avviene per i prodotti vegan e biologico nel settore alimentare.

E’ molto bello in un mondo come il nostro sapere che esistono queste tipologie di settori a difesa degli animali. Ci sentiamo tutti un po’ più umani.

love animal cuore